Il Grand Hotel di Riccione

     
 
     
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IL GRAND HOTEL DI RICCIONE
Il Grand Hotel è uno dei simboli della Riccione degli anni Trenta in cui era sotto i riflettori della politica internazionale come capitale balneare dell’Italia Fascista. Qui si svolgevano importanti riunioni tra Mussolini, i suoi collaboratori e i capi di stato di altre nazioni. Venne progettato nel 1929, per volere del Commendatore Gaetano Ceschina, noto imprenditore milanese, dall’architetto Rutilio Ceccolini di Pesaro. L’edificio fu costruito a tempo di record in soli 100 giorni sull’area dove una volta sorgeva l’Ospizio Martinelli Soleri, in una posizione stupenda direttamente sul mare. Come le analoghe costruzioni di altre città, imitava nell’architettura e nella ricchezza degli arredi e dei servizi, le dimore delle grandi dinastie. Il Grand Hotel, con il suo aspetto esterno sobrio ed elegante, richiama lo stile Coppedè come le sfere, i cornicioni, le piramidi tronche e la loggia del quarto piano simile ad un casa romana di età classica. Era poi contornato da un grande giardino, aveva tre campi da tennis e una vastissima terrazza. Memorabili furono le feste organizzate nei saloni del Grand Hotel, come quella per il capodanno 1965 che ebbe come ospite Mina o un altro capodanno dove Giorgio Strehler recitò l’uomo dal fiore in bocca di Pirandello.
 
Le Grand Hotel
Viale Antonio Gramsci, 23
47838 Riccione
T. 0541 606736
www.grandhotelriccione.it