Parchi Urbani

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PARCHI URBANI

Parco Papa Giovanni Paolo II

Riccione nei primi trent’anni del Novecento divenne un centro di attrazione balneare italiano ed europeo. Sempre più nobili e borghesi, attratti dalle bellezze del luogo e dalla mitezza del clima, scelsero di costruire villini per passare a Riccione le loro vacanze. Uno degli esempi più illustri è offerto dalla famiglia Pullè, nobile casato che avrà notevole importanza nella storia della città. Fu in quegli anni che prese forma, a Riccione Marina, quella che verrà definita “città-giardino”, espressione che si riferiva unicamente alla predominanza del verde dei giardini, di ville e villini e dei grandi viali alberati. Questo aspetto venne esaltato soprattutto quando Riccione divenne Comune Autonomo nel 1922 e la nuova amministrazione si impegnò a rendere quanto più possibile gradevole e attraente l’immagine della cittadina attraverso lo sviluppo del verde e dei giardini.

Il Parco Papa Giovanni Paolo II è costituito dai giardini di alcune ville storiche dei primi del ‘900: Villa Pullè, Villino Monti (oggi Lodi Fè), Villino Santi (oggi Saponaro) e Villino Sarti (oggi Salciccia). I giardini furono progettati da Ludovico Cicchetti, capostipite di una famiglia di giardinieri e vivaisti. Erano confinanti, simili tra loro e li separavano solo dei piccoli cancelli. Nel 1982 i giardini divennero un parco pubblico, il Parco Centrale, poi ribattezzato Parco Papa Giovanni Paolo II. Il parco ha un’ampiezza di circa 12.000 mq. E’ percorso da piccoli sentieri, con macchie di alberature di pregio quali tassi, cedri e ippocastani. E’ situato di fronte alla stazione, adiacente viale Ceccarini, viale Magnolie e viale Diaz. Nel 2006 il Comune di Riccione avviò il progetto di riqualificazione del Parco Centrale, finanziato dal Comune di Riccione e dalla Regione Emilia Romagna, nell’ambito del progetto Sicurezza Urbana. Alla sua progettazione e realizzazione hanno collaborato Riccione Teatro, l’Assessorato ai Lavori Pubblici del Comune di Riccione e la GEAT, azienda multiservizi che si occupa della gestione dell’ ambiente e del territorio riccionese.

Giardino La Perla

Ha una superficie di 480 mq., ed è simbolo della Perla Verde dell’Adriatico.
E’ un giardino di rappresentanza con una forte connotazione architettonica che richiama la storia e le peculiarità di Riccione.
All’interno è situata una vasca con un andamento ondulato che richiama il mare: al centro, una grande conchiglia si apre nelle ore serali con giochi d’acqua a tempo di musica.
Si può godere di questo spettacolo passeggiando su viale Dante o sostando sulle panchine all’esterno del giardino.
Si trova in viale Dante di fronte Palazzo del Turismo.

Parco della Resistenza

Realizzato 28 anni fa.
Il terreno sul quale è stato costruito era un podere coltivato a vigna, tutta una piana senza alberelli. Le diverse collinette presenti oggi nel parco sono state realizzate con altri 35.000 mq di terreno scavato per realizzare la depressione dove è collocato il laghetto che ha una superficie di circa 900 mq. Il ponticello con le spallette e la diga furono costruiti con il recupero delle tavelle del tetto della vecchia casa colonica ormai fatiscente, che venne demolita al momento della costruzione del parco.
L’altra casa colonica, tuttora presente, in un primo momento (12 anni circa) venne utilizzata come deposito merce e attrezzature dalle squadre del servizio verde.
Il Parco ha una superficie di 110.000 mq. e nel suo terreno vegetano alberi come querce, pini marittimi, olmi, tigli, aceri, pioppi, allori, cedri, e alberi particolari in varietà minima come il ginko, la sequoia e altri come il ligustro, la dentria, il nocciolo, il lauroceresa ecc. Nel laghetto vi sono numerose specie di vegetali acquatici.
Sono presenti, inoltre, ampie aree e spazi in più punti del parco per grandi e bambini. Un’ampia area al alto sud est del parco alla quale si accede comodamente da via Romagna è da tempo usata dagli appassionati di calcio che nei giorni di sabato e domenica si incontrano per partitelle di calcio.
Vi si può accedere dai viali Montebianco, Castrocaro, Romagna, Carpi.

Giardino L. Montanari

Riccione nei primi trent’anni del Novecento divenne un centro di attrazione balneare italiano ed europeo. Sempre più nobili e borghesi, attratti dalle bellezze del luogo e dalla mitezza del clima, scelsero di costruire villini per passare a Riccione le loro vacanze. Uno degli esempi più illustri è offerto dalla famiglia Pullè, nobile casato che avrà notevole importanza nella storia della città. Fu in quegli anni che prese forma, a Riccione Marina, quella che verrà definita “città-giardino”, espressione che si riferiva unicamente alla predominanza del verde dei giardini, di ville e villini e dei grandi viali alberati. Questo aspetto venne esaltato soprattutto quando Riccione divenne Comune Autonomo nel 1922 e la nuova amministrazione si impegnò a rendere quanto più possibile gradevole e attraente l’immagine della cittadina attraverso lo sviluppo del verde e dei giardini.

Il Parco Papa Giovanni Paolo II è costituito dai giardini di alcune ville storiche dei primi del ‘900: Villa Pullè, Villino Monti (oggi Lodi Fè), Villino Santi (oggi Saponaro) e Villino Sarti (oggi Salciccia). I giardini furono progettati da Ludovico Cicchetti, capostipite di una famiglia di giardinieri e vivaisti. Erano confinanti, simili tra loro e li separavano solo dei piccoli cancelli. Nel 1982 i giardini divennero un parco pubblico, il Parco Centrale, poi ribattezzato Parco Papa Giovanni Paolo II. Il parco ha un’ampiezza di circa 12.000 mq. E’ percorso da piccoli sentieri, con macchie di alberature di pregio quali tassi, cedri e ippocastani. E’ situato di fronte alla stazione, adiacente viale Ceccarini, viale Magnolie e viale Diaz. Nel 2006 il Comune di Riccione avviò il progetto di riqualificazione del Parco Centrale, finanziato dal Comune di Riccione e dalla Regione Emilia Romagna, nell’ambito del progetto Sicurezza Urbana. Alla sua progettazione e realizzazione hanno collaborato Riccione Teatro, l’Assessorato ai Lavori Pubblici del Comune di Riccione e la GEAT, azienda multiservizi che si occupa della gestione dell’ ambiente e del territorio riccionese.