Il Porto di Riccione

     
 
     
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IL PORTO DI RICCIONE
Nel 1897 grazie alla generosità di Maria Boorman Ceccarini venne costruito un piccolo approdo alla foce del Rio Melo, che aveva la funzione di rifugio per le barche da pesca. Lo sviluppo del turismo divenne un fattore importante per la nascita e l’espansione delle attività nautiche da diporto. Il primo porticciolo era armato di due moletti guardiani poco protesi in mare da una palizzata delle sponde fino al ponte di Viale Dante, ed era diventato insufficiente e di precaria agibilità sia per la flottiglia di piccole barche pescherecce, sia per le barche da diporto e sportive.
Nel 1923 iniziarono i lavori per la costruzione del molo in cemento armato. Nel 1933, su interessamento di Mussolini, vennero eseguiti ingenti lavori di ripulitura del fondale del porto. Negli anni successivi verranno fatte altre migliorie senza peraltro risolvere il problema del porto: “la limitata profondità dei fondali e la barra di foce” continueranno a rendere difficile l’approdo.
Venne anche costruita una darsena sul lato sinistro del canale per una superficie d’acqua di circa 4500 metri quadrati. L’opera fu la prima che si realizzava sulla costa romagnola per agevolare lo sviluppo della nautica da diporto.