Torre Novecento

       
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LA TORRE NOVECENTO
La “Torre Novecento” o “grattacielo” come la chiamano i riccionesi è la dipendenza residenziale di lusso del Grand Hotel. Negli anni Trenta fu utilizzata come sede della segreteria particolare del Duce e come Centro operativo di controllo e sicurezza della famiglia Mussolini in vacanza a Riccione. La Torre del Grand Hotel e l’ampliamento della facciata Est hanno una storia architettonica tutta particolare: per la “V Triennale” di Milano (1933) gli Architetti Luigi Carlo Daneri e Luigi Vietti (gruppo dei “Genovesi”) realizzarono la “Abitazione tipica a struttura di acciaio” e gli Architetti Albini, Palanti, Camus ed altri progettarono un secondo edificio “casa a struttura di acciaio”. Per l’epoca erano delle strutture decisamente rivoluzionarie. Erano un’anticipazione di quello che oggi si chiamerebbero dei “prefabbricati” con una struttura in acciaio e le pareti fatte da pannellature in cemento armato bullonate sulla struttura. Alla fine della “V Triennale” queste strutture furono smontate e portate da Milano a Riccione. La prima (quella di Daneri e Vietti) fu rimontata nel parco del Grand Hotel, con poche modifiche a cura dell’Architetto Renato Camus. (I piani 4° e 5° piano della struttura originaria furono spezzati portando l’edificio da 5 a 7 piani e per la comodità dei clienti fu aggiunto un ascensore). La riutilizzazione del secondo edificio fu affidata in origine agli stessi progettisti (Albini, Palanti e Camus) ma dopo l’iniziale idea rimontarlo dietro il Grand Hotel la proprietà cambiò idea e utilizzò le strutture in ferro e per allargare la facciata a mare con i medesimi canoni estetici del resto della struttura.
 
Torre Novecento c/o Le Grand Hotel
Viale Antonio Gramsci, 23
47838 Riccione
T. 0541 606736
www.grandhotelriccione.it